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Rivista Anarchica Online

rivista anarchica
anno 25 nr. 216
marzo 1995


Rivista Anarchica Online

Musiche eterodosse: Circ.a
di Circ.a

Dal mese di agosto '94 un insieme di realtà organizzate indipendenti impegnate nella promozione e produzione musicale ha iniziato a porre le basi per una serie di attività comuni allo scopo di costituire un circuito organico di diffusione di musiche non ortodosse (jazz, rock d'avanguardia, nuove sonorità, ecc.) sul territorio nazionale.
Esse sono: Vorax, associazione impegnata dal 1993 nell'ex-stabilimento Ottomat ad Alte-Montecchio (VI) alla programmazione di mostre, installazioni e numerosi concerti di artisti nazionali ed internazionali; organizzatrice nell'agosto '94 della prima edizione dell'omonimo Festival a Vicenza; Link, centro attivo a Bologna sia nella programmazione culturale che nella creazione diretta di nuove produzioni in stretto legame con altre realtà indipendenti bolognesi, tra cui la Cooperativa A Lato, la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich, l'etichetta discografica Erosha e gruppi musicali come il Laboratorio di Musica e Immagine e Maelzel Metronome; Livello 57, spazio occupato e autogestito a Bologna che ha iniziato dal marzo '94 una intensa programmazione di concerti e progetti, alcuni dei quali in collaborazione con Link; Centro stabile di cultura, da anni attivo a Schio (VI) con concerti e iniziative nel corso dell'anno e un Festival consolidato (Jazz e interferenze); Cervello a Sonagli, dal 1991ha intrapreso a Roma un'attività di programmazione musicale in spazi differenti (teatri, locali e centri sociali autogestiti, ecc.): recentemente ha costituito una propria etichetta discografica, Sonagli; Area Sismica, attiva a Meldola (FO) inizialmente come organizzatrice di un proprio Festival annuale sotto varie denominazioni e di recente impegnata a organizzare concerti durante l'intero corso dell'anno; Interzona, attiva a Verona nell'area della Stazione Frigorifera Specializzata con una programmazione di concerti, performances, installazioni, cinema e teatro; I Metropoliziani, attivi da qualche anno a Montepulciano (SI) nell'organizzazione di concerti con artisti nazionali ed internazionali; e inoltre: Clan-Destino a Faenza (RA), Alternative Pub a Roccamorice (PE), Ubu Roi a Grea di Cadore (BL), Anomalia attiva a Roma in collaborazione con Cervello a Sonagli, Zona Castalia a Torino, Centro Sociale Morion a Venezia, Centro Sociale Gabrio a Torino.
Alle attività di formazione del circuito contribuisce fattivamente anche la redazione della rivista musiche - fonte primaria di informazione in Italia per quanto riguarda le musiche eterodosse - che da anni intrattiene rapporti con la maggior parte degli spazi e delle associazioni sopra elencati.
Una prima caratteristica che accomuna le realtà organizzative coinvolte nel nascente circuito è costituita dalla volontà di promuovere e favorire forme, attività ed espressioni creative non omogenee alle logiche del consumo e del profitto, e che per questo stesso motivo si trovano in una non favorevole posizione rispetto al mercato e ai mezzi di comunicazione di massa. In particolare viene espresso uno specifico interesse per quell'ambito vasto e internamente differenziato di espressioni musicali che si discostano sia dalle tradizionali delimitazioni di genere sia da distinzioni quali musica colta / popular music, che privilegiano pratiche quali l'improvvisazione libera, la sperimentazione, la ricerca di modi non usuali e non convenzionali di organizzare i suoni: musiche non ortodosse, intese non come un'ulteriore etichetta o classificazione, ma come "uno stato dell'anima in continuo mutamento" (dal programma del I Vorax Festival, Vicenza 1994).
Un'analoga - e forse più significativa - convergenza tra le associazioni coinvolte nel progetto, si evidenzia nelle modalità di azione assunte, caratterizzate dall'esercizio dell'autogestione e della ricerca di un rapporto diretto e continuativo tra artisti, organizzatori e pubblico, in antitesi con la pratica largamente dominante orientata piuttosto alla programmazione di eventi spettacolari virtualmente unici, il cui carattere di presunta eccezionalità costituisce - tra l'altro - una giustificazione per relegarne la fruizione a contesti economicamente privilegiati, incoraggiando modalità passive e non critiche di accostarsi ai fatti artistici e culturali.
Il circuito nasce anche con l'esigenza di rendere più assidui e sistematici i rapporti di collaborazione esistenti già a livello episodico tra le varie associazioni: a tal fine ha deciso predisporsi per il contatto informatico attraverso modem e utilizzo delle reti Ecn o Internet.
Ci si propone inoltre di favorire il contatto diretto con i musicisti, di garantire loro un numero significativo di opportunità di concerto e - nel rispetto del lavoro svolto da artisti ed organizzatori - di controllare il cachet dei concerti, suddividendo le spese di viaggio dei tour tra i vari spazi. Soprattutto il circuito intende agire in opposizione e in alternativa alle regole tradizionali del music business, che attraverso varie forme di vincolo (quali il cosiddetto diritto all'esclusiva) limitano o impediscono la libera circolazione di gruppi e musicisti sul territorio, causando di fatto una diminuzione della possibilità di organizzare concerti e un aumento ingiustificato dei costi necessari a realizzarli.
Oltre a prendere l'iniziativa di contattare e proporre tour ai musicisti e alla semplice distribuzione di offerte musicali già esistenti, il circuito vuole porsi come obiettivo a lungo termine anche quello di assumere un ruolo sempre più attivo anche e soprattutto per quanto attiene all'ideazione, alla realizzazione e alla diffusione di nuovi, specifici progetti in cui coinvolgere di volta in volta gli artisti stessi.
In accordo con le proprie finalità e con i metodi scelti per conseguirle, il circuito è e vuole mantenersi una struttura aperta e dunque sollecita ogni altro spazio, realtà o associazione interessata alla circolazione/diffusione delle musiche non ortodosse in tutta Italia a mettersi in contatto con quelle che già ne fanno parte, allo scopo di rendere l'iniziativa ancora più completa ed estesa.