Rivista Anarchica Online
Non siamo d'accordo
Carissimi amici e compagni di redazione, Premettiamo di non avere nessun risentimento
alcuno con quelle compagne e compagno, autori
di quell'articolo-inchiesta apparso sullo scorso numero della rivista dal titolo: "Aspettando
Godot - Ovvero i forzati dei locali alternativi". Scevri da qualsiasi polemica, il nostro intervento
è diretto a protestare contro la parzialità
dell'inchiesta in oggetto e la tecnica in cui questa è stata messa in atto. Vorremmo sapere,
come prima richiesta, come mai le nostre care intervistatrici hanno escluso
dalla loro inchieste i compagni del centro sociale di Via Torricelli 19, forse questi compagni
vengono considerati, da parte delle compagne intervistatrici, Kompagni di serie B? Seconda
domanda: perché in ognuno di questi locali non si sono trattenute, senza prendere così
a caso gli intervistati, tutta la serata? Noi che frequentiamo la "Clinica" e non conoscendo
apertamente gli altri locali alternativi sotto inchiesta, al di fuori del "Frizzi e Lazzi", senza
contestare un certo squallore che si denota sui marciapiedi di via Torricelli, possiamo
affermare, anche se non in tutti, che in diversi tavoli della "Clinica" si svolgono dei confronti,
delle discussioni che, molte volte mancano nelle nostre sedi specifiche. Senza fare i nomi, per non
peccare di presunzione, alcuni compagni assidui frequentatori della
"Clinica" sono riusciti a strappare dalla violenza dello "Spinello" e dell'Eroina alcune vittime
compagni nostri e non. Se si fosse stati in casa a leggere un buon libro o ad ascoltare un buon
disco, non saremmo riusciti a si tanto. Cari compagni tutti, i compagni estensori di questo articolo
continueranno ancora quell'opera
di contatti interpersonali, non solo con quelli della Clinica ma anche con quelli al di fuori di
essa, specialmente ora che questo locale è stato messo alla gestione di alcuni nostri "compagni",
senza promettere niente, può darsi che questo nuovo evento possa essere di utilità, se pur in
misura ristretta, alla nostra stampa, alle nostre tanto amate idee.
Alcuni compagni anarchici del centro sociale di via Torricelli (Milano)
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