rivista anarchica
anno 39 n. 343
aprile 2009


ai lettori

BuonA lettura!

 

Questo numero. L’argomento di copertina non è certamente nuovo. Ce ne siamo occupati spesso negli ultimi tempi e di sicuro vi ritorneremo anche nel prossimo futuro. Il fatto è che razzismo, legislazione “eccezionale”, immigrazione, “carcerizzazione” della vita sociale, ecc. sono tra i segni di questa epoca non certo entusiasmante.
Questo dossier, ma anche l’articolo di Fabrizio Dentini, si occupa di tematiche analoghe) è il frutto dell’impegno di alcuni compagni, stimolati e coordinati dall’infaticabile Maria Matteo. Dopo aver lasciato dopo molti anni il gravoso impegno di coordinamento della redazione del settimanale anarchico Umanità Nova (espressione della Federazione Anarchica Italiana), Maria è impegnata da mesi – con le compagne e i compagni della Federazione Anarchica Torinese e nell’ambito di una più generale mobilitazione antirazzista – in una pratica di iniziative sia in positivo sia di contrasto ai comportamenti sempre più repressivi adottati dalle autorità nazionali e locali.
A lei abbiamo proposto (e lei ha subito accettato) di curare un dossier che, senza alcuna pretesa esaustiva, analizzasse alcuni degli aspetti principali di questa stretta securitaria.

Sul Medio-Oriente avevamo previsto – facili profeti – l’apertura di un dibattito. La posizione della redazione, tradizionalmente critica con le posizioni perlopiù acriticamente filo-palestinesi presenti nella sinistra e anche in ambiti libertari, e i vari interventi finora pubblicati non potevano non suscitare repliche e dibattito. Interviente questa volta Claudio Strambi, Il dibattito prosegue.
Un’altra tematica che negli ultimi tempi ha fatto spesso capolino su queste pagine (in realtà, è da sempre uno dei nostri cavalli di battaglia) è l’anticlericalismo, che noi intendiamo innanzitutto come una denuncia delle ingerenze clericali nella società italiana – la più sfortunata del mondo, dato il “privilegio” di avere in casa, praticamente da sempre, le massime autorità della Chiesa Cattolica, a cominciare dal papa. Cerchiamo di portare avanti un discorso anticlericale “alto”, che eviti quelle cadute di tono e di buon gusto che spesso – in passato – sono sconfinate nel disprezzo totale e senza eccezioni di tutto quanto attiene alle concezioni religiose.
I fatti sono fatti, i numeri numeri. E quelli che evidenzia la nostra vaticanologa (eh sì, anche una rivista anarchica può averla, come i grandi quotidiani) Francesca Palazzi Arduini nel suo scritto dimostrano che, aldilà delle grandi parole, alla Chiesa interessano molto molte cose biecamente terrene. Non che questa sia una novità, ma riparlarne non fa male.
Sempre l’ingerenza clericale è al centro dell’interventodel Gruppo anarchico “Alfonso Failla” di Palermo-Trapani. Il “caso Eluana” è l’ultima vicenda (ultima per ora, fino alla prossima) ad evidenziare la pervasività e la ferocia dell’attacco vaticano alle libertà individuali e sociali, in un’ottica di completo asservimento della società civili ai valori del cattolicesimo militante.

Un'ultima annotazione. Con questo numero riprende la sua collaborazione con “A” uno che ne è stato tra i fondatori nel 1971 e nella redazione per il primo decennio. Dopodiché ha saltuariamente collaborato, concentrandosi però sulla responsabilità redazionale di Volontà prima e di Libertaria dopo. Si tratta di Luciano Lanza, autore del bel libro “Bombe e segreti” sulla strage di piazza Fontana e dintorni. Non a caso per questa sua ripresa di regolare collaborazione ha scelto di recensire ll recente libro di Adriano Sofri “La notte che Pinelli”.

Buona lettura!