Rivista Anarchica Online





Sul Movimento socialista libertario (MSL)/Alcune precisazioni

Salve,
in riferimento all'intervista al giudice Guido Salvini pubblicata da “Il Manifesto” l'11 dicembre 2019, mi sembra doveroso correggere alcune inesattezze.
Chi scrive è stato militante attivo a Milano del Movimento socialista libertario (MSL) nei primi anni '70. Con tutto il rispetto e la stima per Guido, ho trovato la prima parte dell'intervista irritante.
L'MSL non era un gruppetto extraparlamentare di due persone, come dice Salvini. Nei momenti migliori ci siamo avvicinati alla trentina di militanti che collaboravano con i più “anziani” del circolo Ponte della Ghisolfa. Fra i vari nomi, oltre a Michele Serra e Guido Salvini, c'erano Pietro Spica, Enrico Mentana, Ivan “Ciro” Barzé, Antonio Cavalet, Mario Giovannini.
Contrariamente poi a quanto sostenuto dal giornalista Mario Di Vito, il MSL non era “una frangia ridottissima della sinistra extraparlamentare milanese del periodo, di estrazione cattolica e radicale”. Era un “gruppone” specificamente e orgogliosamente anarchico, che insieme con i gruppi Lotta Anarchica e Primo Maggio era, come si diceva allora, a Milano, in “ottica di prefusione” nell'ambito della Federazione Anarchica Italiana.
Considero la definizione di “cattolico” come un insulto, se non altro alla verità. Gli anarchici sono sempre stati anticlericali e contro ogni forma di superstizione religiosa.

Fabio Ragghianti
Pietrasanta (Lu)

Quella copertina bianca/“Potenzialità soffocate dalla società”

Ho trovato l'ultima copertina del n. 440 il più bel dono che si possa fare alle persone. Lasciare ad ognuno di noi la possibilità di riempire quello spazio bianco con noi stessi, la nostra essenza, la nostra individualità, la nostra originalità, nell'ottica di infondere fiducia nelle proprie potenzialità troppo spesso soffocate dalla società in cui viviamo. Grazie.

William Cattivelli
Cremona

Quella copertina bianca/“Il giovane Holden e i Beatles”

Copertina di “A” rivista di febbraio strepitosa! Una via di mezzo tra il giovane Holden, Mina e il White Album dei Beatles. Molto bella veramente.
Grazie e un abbraccio a tutti voi dalla Sicilia libertaria,

Aldo Migliorisi
Ragusa

Quella copertina bianca/“Mi ricorda il '68”

Complimenti per la copertina dell'ultimo numero. Mi ricorda il disco bianco dei Beatles uscito nel novembre 1968 (notevole e innovativo), che in due mesi vendette quattro milioni di copie. Nella speranza che A possa uguagliare il primato,
cari saluti

Maurizio Antonioli
Milano

Diffondere “A”/Le persone sono sempre più isolate

Cara Redazione,
purtroppo sono a comunicarvi la mia decisione di sospendere l'attività di diffusore già dal prossimo numero.
È stata una scelta sofferta e meditata da diverso tempo. Infatti è da parecchi mesi che faccio sempre più fatica a vendere la rivista e sto accumulando diverse copie invendute nonostante l'esiguo numero che dovrei distribuire (5). Ormai me la comprano solo poche persone e credo soprattutto per amicizia.
Mi piacerebbe che il motivo principale fosse la lettura gratuita online, ma credo invece che ci sia sempre maggior disinteresse da parte delle persone (almeno nel territorio che abito e cioè la riviera del levante genovese). Un disinteresse che si manifesta in una sempre più crescente atomizzazione dei rapporti sociali, in cui a prevalere è un isolamento individuale in cui ognuno vive la realtà attraverso lo schermo di qualche apparecchio digitale. Una situazione difficile insomma in cui a volte ci si arrocca in piccoli gruppi di compagni che fanno fatica a coinvolgere nuove persone.
Ma tutte queste considerazioni forse meritano altro spazio. Chiedo scusa per questo sfogo che cerca di giustificare in parte la mia decisione.
Rimango comunque orgoglioso di aver partecipato a questo progetto per otto anni in cui ho cercato sempre di essere il più corretto possibile per una questione di responsabilità e anche di militanza.
Vi auguro di continuare su questa strada, sempre in modo ostinato e contrario e io rimarrò per adesso solo un semplice lettore.
A breve salderò gli ultimi numeri che vanno da ottobre a febbraio.
Come si dice in questi casi, questo è un arrivederci e non un addio.
Un grande abbraccio,

Matteo Cariaggi
Casarza Ligure (Ge)

 

Errata Corrige

Giorgio Sacchetti (storico e collaboratore di “A”) ci ha segnalato alcuni errori presenti nel dossier Umanità Nova compie 100 anni pubblicato su “A” 440 (febbraio 2020) alle pagine 85-104. Li riportiamo qui:
il primo numero di UN esce il 26-27 febbraio 1920 e non il 21 gennaio come è stato scritto nel testo introduttivo; i minatori che sottoscrivono per il quotidiano sono di San Giovanni Valdarno e di Castelnuovo dei Sabbioni e non di San Giovanni dei Sabbioni, che non esiste; la CGIL nasce nel 1944, quella di cui si parla all'interno è la CGdL.
Ringraziamo Giorgio per le segnalazioni e ci scusiamo con le lettrici e i lettori per gli errori.








I nostri fondi neri

Sottoscrizioni. Gessica Di Giacomo (Ancona) 40,00; Giovanni Orru (Nuoro) 20,00; Fausto Buttà (Freemantle – Australia) 30,00; Teodoro Fuso (Monopoli – Ba) 10,00; Diego Giachetti (Torino) 60,00; Giuliana e Gianni Corini (Ontario – Canada) 124,00; Marco Cossutta (Montereale Valcellino – Pn) 60,00; Aurora e Paolo (Milano) ricordando Alfonso Failla e Amelia Pastorello, 500,00; Fabrizio Curtabbi (Torino) per Pdf, 4,00; Marco Gari (Edolo - Bs) 40,00; Daniele Noè (località non pecificata) “ringraziando il mio caro prof. Rino Ermini per avermi fatto conoscere la vostra rivista (che leggo abitualmente su Internet da diversi anni) utile, oggi più che mai, ad avere una visione critica della realtà e per non dimenticare chi sono, cosa hanno fatto e quali erano gli ideali delle persone che ieri e oggi hanno cercato di costruire una società basata su principi diversi”, 50.00; Federica Sanfelici e Fabio Caccia (Genova) in ricordo della loro figlia Ilaria, una bella anima anarchica, 50,00; Liana Borghi (Firenze) 60,00; Sandro Pignotti (Grottammare – Ap) 20,00; Giorgio Meneguz (Brovello Carpovigno – Vb) 60,00; Giuseppe Anello (Roma) 71,40; Antonio Nostro (Agrate Conturbia – No) 10,00; Raffaele Viezzi (Trieste) 20,00. Totale € 1.229,40.

Abbonamenti sostenitori. (quando non altrimenti specificato, si tratta dell'importo di 150,00. Per qualche numero accogliamo ancora in questo elenco anche gli abbonamenti sostenitori al vecchio importo di 100,00). Tiziano Viganò (Casatenovo – Lc) 100,00; Luigi Natali (Donnas – Ao); Luca Todini (Torgiano – Pg); Massimo Ortalli (Imola – Bo); Silvio Gori (Bergamo) ricordando Egisto, Marina e Minos, 200,00; Carlo Brunati (Como) 100,00; Fulvia De Michiel (Belluno) 100,00; Tomaso Panattoni (Coventry – Gran Bretagna) 200,00; Luca Denti (Oslo – Norvegia) 120,00.; Antonella Trifoglio (Alassio – Sa); Claudio Stocco (Saonara – Pd) 100,00; Giorgio Nanni (Lodi) 100,00; Battista Saiu (Biella) 100,00; Giancarlo Gioia (Grottammare - Ap) 100,00; Giovanni Baccaro (Vittorio Veneto – Tv); Gianni Pasqualotto (Crespano del Grappa – Tv) 300,00; Oscar De Janossi (Aosta); Michele Piccolrovazzi (Rovereto – Tn); Amedeo Pedrini (Brindisi); Brian Quinn (Bigorio – Svizzera); Stefano Quinto (Maserada sul Piave – Tv) 100,00; Salvo Vaccaro (Palermo); Linda Carloni e Adriano Paolella (Roma) 330,00; Enrico Calandri (Roma) 100,00; Fantasio Piscopo (Milano) in ricordo di mio padre Tullio, 100,00; Paolo Sabatini (Firenze) 100,00; Gianni Alioti (Genova). Totale € 3.900,00.

Abbonamenti sospesi. Si tratta di abbonamenti annui (dell'importo di 50,00) destinati a persone detenute, alle quali noi inviamo comunque regolarmente “A” in omaggio. Gli ultimi ad averne sottoscritto sono: Tiziano Viganò (Casatenovo – Lc); Giorgio Bigongiari (Lucca); Filippo Novara (Genova); Alberto Passuello (Torino), Roberto di Giovannantonio (Roseto degli Abruzzi); Luigi Lorato (Utrecht – Olanda) per un totale di 9 nuovi abbonamenti sospesi. Totale € 450,00.
Ricordiamo che noi inviamo la rivista a tutte le persone detenute che ce ne facciano richiesta direttamente o tramite familiari o gruppi di solidarietà, Tutte le persone detenute che desiderano ricevere “A” ce lo facciano sapere e – ci raccomandiamo – ci segnalino tempestivamente i trasferimenti. Attualmente sono un centinaio le persone detenute che ricevono regolarmente “A” (trasferimenti e disfunzioni permettendo), delle quali 39 sono “coperte” da un abbonamento annuo sospeso.