Rivista Anarchica Online


repressione

La memoria dei ribelli
di Maria Matteo

 

Baleno e Sole: 10 anni dopo i loro suicidi. Una pesante montatura politico-giudiziaria finita nel nulla.

 

La notte tra il 5 e il 6 marzo del 1998 la polizia arresta tre anarchici: Edoardo Massari Baleno, Soledad Rosas Sole e Silvano Pellissero. Le accuse sono gravissime: secondo il PM Laudi, che sostiene di avere prove granitiche contro di loro, era stata scoperta e sgominata una cellula dei “Lupi Grigi”, la fantomatica organizzazione che avrebbe firmato alcuni attentati dimostrativi contro il progetto di Alta Velocità in Val Susa.
I tre anarchici sono il capro espiatorio di vicende che il tempo trascorso non ha reso più chiare.
Il centro è l’intreccio di affari, soldi e potere che si dipana intorno alle grandi opere come l’autostrada e la nuova linea ad Alta Velocità tra Torino e Lyon.
Il 28 marzo Edoardo viene trovato impiccato nella sua cella. L’11 luglio è la volta di Sole.
Si suicida nella Comunità “Sotto i ponti” di Benevagienna, dove era ai domiciliari. L’ultimo rimasto, Silvano, passerà quattro anni tra galera e domiciliari, prima che l’accusa di associazione sovversiva e, quindi l’intera montatura, venga cancellata dalla Cassazione.
In questi dieci anni molta acqua è passata sotto i ponti della Dora. L’opposizione al Tav, che nel ’98 era ancora esile, nel 2005 sfocerà in una rivolta popolare che metterà in scacco il governo e la lobby dei cementieri, obbligandoli a fare marcia indietro. Se i politici, i giornalisti ed i giudici che strinsero il cappio al collo dei nostri compagni pensavano di dare un avvertimento, di spaventare la gente, allontanandola dalla lotta, sbagliarono clamorosamente. Giorno dopo giorno l’opposizione al Tav è cresciuta, si è radicata piantando radici molto forti, capaci di resistere all’occupazione militare, alla violenza delle campagne stampa, alle manganellate ed alle cariche.
Vennero spesi fiumi di inchiostro sulla storia di Sole e Baleno, ma oggi pare calato il sipario.
Eppure la memoria dei ribelli è pietra dura, che ritorna e si fa forte dietro ad ogni nuova barricata.
Qui Baleno e Sole continuano a vivere. Quello della libertà è un sapore forte, un sapore che è difficile chiudere tra quattro mura. Né demoni né martiri. Anarchici.

Maria Matteo