Rivista Anarchica Online

rivista anarchica
anno 24 nr. 212
ottobre 1994


Rivista Anarchica Online

Musica & idee
a cura di Marco Pandin (marcpan@tin.it)

Aural Exciter

Didi di Aural Exciter ci ha appena scritto per tenerci informati sulle sue attività di produttore e distributore indipendente: cercando di mantenere vivo quanto più possibile il senso originario dell'autogestione creativa; lo stile delle sue iniziative generalmente ricalca i propositi di solidarietà e contatto individuale fra quel che resta del circuito musicale punk/alternativo in Europa.
Ecco quindi che Aural Exciter si muove in Svizzera tenendo forti contatti con altri «Autonomy Centers» come il 28 di Eindhoven (NL), l'AZ di Aachen (D), l'ASSC di Praga, l'Ass. Amanita di Urcuray (F) ed altri, assieme ai quali organizza concerti, in massima parte di piccole formazioni punk/hard/noise dei quali anche distribuisce dischi e cassette.
Non ultimo, il suo nuovo gruppo Religious Overdose (che dichiara innocentemente influenze Sonic Youth e Joy Division) ha appena pubblicato una cassetta di un'ora: Didi è disposto a spedire una copia promo a chiunque sia interessato a organizzare dei loro concerti, o comunque a dargli una mano con la distribuzione. Non saprei onestamente darvi indicazioni più particolareggiate: purtroppo la cassetta (spedita, a quanto scrive Didi, assieme alla lettera) dev'essere stata vittima di qualche incidente di percorso postale. Nell'attesa, non mi resta altro che informarvi dei materiali disponibili tramite il suo mail order catalogue.
In catalogo materiali (disponibili anche per scambi) dei punks croati Kud Idijoti, del gruppo hardcore catalano Budellam, le compilation «Euro punk domain» e «Quelle belle journee» e, ovviamente, degli Jaywalker e dei Religious Overdose (dei quali Didi è il chitarrista).
Aural Exciter, Dietmar Gallhammer c/o Albdruck AG, Herzogstrasse 26 CH-5000 Aarau (Switzerland).

Massimo Liberatore

In chiusura, segnalo una cassetta completamente al di fuori dal genere di cose di cui di solito ci si occupa in «Musica & Idee»: un'ottima ragione, quindi, per farlo. O no?
Massimo Liberatore ha pubblicato già da qualche tempo la sua cassetta «Alpha Draconis», ma ce l'ha fatto sapere solo adesso. Dentro ci sono nove canzoni: il genere è piuttosto tradizionale, le melodie semplici, gli arrangiamenti così lievi da risultare praticamente inesistenti, i testi che sono chiari messaggi d'amore e di pace.
Leggiamo dalla presentazione: «Alpha Draconis è una bellissima stella della costellazione del Drago, magica guida di tempi passati, che oggi è libera e lontana lungo la sua inafferrabile rotta celeste. La sua luce qui può essere il velo leggero, misterioso o rivelatore che avvolge queste canzoni in una tenera intenzione comune». Romano d'origine, ma giramondo d'adozione, amico e collaboratore di Luigi Grechi, Massimo fa parte del circuito dei cantautori che suonano volentieri nelle feste di piazza, oppure per gli amici.
Niente di particolarmente nuovo o innovativo: una chitarra acustica (però tenuta da conto, trattata con rispetto ed affetto come una vecchia compagna di strada), qualche amico che dà una mano in studio, una malcelata povertà di mezzi tecnici. A quelli che si aspettano «lo spettacolo» Massimo non ha niente da offrire.
Dalle sue mani, dalla sua voce, aspettatevi poco: carovane di contadini, acquarelli romani, ricordi di bambino piccolo.
Non impazzisco per questo particolare tipo di produzioni musicali, comunque trovo che qui dentro ci sia un'atmosfera positiva, un calore umano fatto tutto di semplicità, e di una semplicità che ha un certo fascino sottile, che sa toccare certi tasti.