Rivista Anarchica Online

rivista anarchica
anno 12 nr. 99
marzo 1982


Rivista Anarchica Online

Ma non c'è solo la Polonia

Sembra ormai opinione di molti che i mali del mondo si concentrino sulla "situazione polacca" e nei russi. Non intendo assolutamente giustificare l'Urss e le sue azioni imperialistiche, ma troppo spesso in occidente si scordano le malefatte degli Stati Uniti, con il tacito consenso degli alleati europei. Un esempio è costituito dal Guatemala, del quale poco si parla ed assai raramente. Un paese dove i poliziotti (semianalfabeti se non del tutto) alla dogana ti controllano i libri; uno dei pochi paesi dove sono rimasti molto attivi gli squadroni della morte.
Si parla sempre, giustamente, della Polonia e dei morti di Solidarnosc, uccisi dai soldati polacchi, i quali però sono ben lontani dal raggiungere la tragica media guatemalteca di 50/60 civili uccisi ogni giorno dai soldati e dalla polizia. Senza contare che nel Guatemala, tramontato il sole, comincino a sparare a vista, sostenendo di scambiare i passanti per ribelli, negando tra l'altro l'esistenza del coprifuoco. Il fatto che nelle strade di un paesino chiamato Guatemala, abitato da un popolo il quale è sicuramente tra i più gentili ed ospitali di questo mondo, vengano trucidate dai soldati intere famiglie di innocui contadini sembra non interessare i giornali a maggiore diffusione in Italia.
Penso sia evidente la presenza della CIA in tale situazione come del resto lo era in Cile e, più recentemente nel Salvador, ove gli Stati Uniti continuano indisturbati ad inviare ufficiali specializzati per metterli al servizio degli oppressori salvadoregni, con risultati più che visibili.
Un altro esempio è la Turchia dove in un anno i golpisti hanno già arrestato 40.000 persone delle quali probabilmente 3.000 saranno condannate a morte. Senza parlare dell'ormai dimenticato Sudafrica, dove anche i figli degli italiani che fanno amicizia con il personale di colore vengono duramente picchiati.
Odio la repressione qualunque sia e di qualunque colore essa si pitturi, e peggio ancora se è una repressione mascherata da libertà e della quale troppo spesso in occidente ci si dimentica. Persino il papa, il quale più che capo della chiesa cattolica sembra un Mazzini polacco, pare non interessato ai preti ed ai vescovi uccisi dalle polizie fasciste dell'America latina, mentre data la percentuale di cattolici locali basterebbe probabilmente una scomunica per far crollare i tiranni uno ad uno. Purtroppo però sembra che davanti al signor Wojtyla tutti gli uomini siano uguali, ma alcuni siano più uguali degli altri.

Andrea Garboli (Milano)