Rivista Anarchica Online

rivista anarchica
anno 7 nr. 58
giugno 1977


Rivista Anarchica Online

XI congresso del P.C.C.: ordine e produttività
a cura della Redazione

L'XI congresso del Partito Comunista cinese ha definitivamente sancito la vittoria della linea tecnocratica su quella prevalentemente politica voluta da Mao Tse-tung e sostenuta senza fortuna dalla cosiddetta "banda di Shanghai".

La completa riabilitazione di Teng Hsiao-ping, anzi la sua acclamazione a vicepresidente insieme a Yeh Chien-yng e Li Hsien-mien sta a confermare la svolta dell'economia cinese. Teng Hsiao-ping è stato per lunghi anni l'oppositore di rilievo di Mao. La sua visione efficientistica e i suoi tentativi (in alcuni casi riusciti) di indirizzare l'economia cinese su binari determinati dalla produttività e dall'economicità di gestione si sono scontrati contro la linea capeggiata da Mao che, proprio per riuscire ad avere ragione della tecnocrazia cinese, innescò quel grande sommovimento noto come "rivoluzione culturale".

Hua Kuo-feng, adesso, ha proclamato la fine della rivoluzione culturale e ha preannunciato il ritorno ad una situazione di ordine e di produttività dopo undici anni di "fermenti" e di scontri politici per poter "fare della Cina una grande, potente e moderna nazione socialista entro la fine del secolo".

Con un programma efficientista e pragmatico torna alla ribalta la tecnocrazia aziendale messa in disparte in questi ultimi anni dall'egemonia della "banda di Shanghai", espressione della burocrazia politica. Teng Hsiao-ping è l'identificazione, nel vertice politico, di questa riaffermazione, tanto che non è azzardato indicare proprio in Teng l'uomo oggi più potente in Cina.

Il grande escluso da questi giochi di potere è il popolo che oggi inneggia ai nuovi capi con la stessa docilità con cui ieri esaltava i "rinnegati traditori della rivoluzione".