rivista anarchica
anno 40 n. 356
ottobre 2010


ai lettori

anticlericAlismo

Dossier. Al centro di questo numero, ancora una volta, c’è un dossier. Francesca Palazzi Arduini (che ogni tanto firma i suoi contributi “Dada Knorr”) ricostruisce puntualmente la storia dei Meeting Anticlericali, purtroppo interrottisi nel 2003. Chissà mai che il ricordo di questi numerosi e partecipati incontri non possa stimolare una nuova stagione di Meeting. Quel che è certo, è che l’anticlericalismo – che a nostro avviso si accompagna al rispetto della dignità e delle idee altrui, anche di quelle religiose – non è assolutamente “passato di moda”, anzi mantiene (e, se possibile, accentua) le ragioni della sua importanza.
Dentro il prossimo numero di novembre troverete un altro dossier, di 24 pagine. Si tratta dell’ennesima ristampa, aggiornata nella ricca bibliografia (curata da Massimo Ortalli), del dossier “Gli anarchici contro il fascismo”. Complessivamente, nelle sue varie e differenti edizioni (a partire dal numero speciale di “A” nell’aprile 1973), ne abbiamo finora stampate 32.000 copie.
Come sempre, i nostri dossier costano un euro, che scende a 50 centesime se si comprano almeno 20 dossier (anche diversi tra di loro) e scende a 20 centesimi l’uno se se ne comprano almeno 200 copie (sempre anche di diversi dossier). Si tratta di prezzi “politici”, volti a favorirne la diffusione.
Per qualsiasi chiarimento, contattateci in redazione via telefono, fax, lettere o e-mail.

Orti urbani. In questo numero pubblichiamo un articolo di Stefanie Fock sugli orti comunitari a Barcellona. Ecco un aggiornamento pervenutoci prima di andare in stampa. L’Hort Comunitari de Gràcia è stato sgomberato dalla polizia lunedì 12 luglio 2010, 21 mesi dopo l’occupazione del terreno.Invece è stato ri-occupato in giugno il terreno dell’orto del vecchio CSOA La Farga a Sants. Un anno dopo lo sgombero non sono le stesse persone, bensì vicini interessati ad “utilizzare lo spazio abbandonato e gestirlo, proponendovi un uso sociale ed ecologico”.

Addio Nerio. Nel numerone estivo c’era – ve lo ricordate – un bel dossier su Cuba. L’articolo introduttivo era di Nerio Casoni. Ma un po’ tutto il dossier era nato da una sua proposta e dal comune lavoro tra di noi. In una notte di fine agosto Nerio se n’è andato, un ictus. Come, qualche anno prima, la sua compagna. Aveva 57 anni.

Nerio Casoni

Apparteneva a quella generazione di compagni – hanno scritto i suoi compagni del Circolo Berneri, della FAI e dell’USI di Bologna, e quelli della Biblioteca Libertaria “Armando Borghi” di Castelbolognese – che, cresciuta nelle speranze delle controculture degli anni ’60, aveva poi aderito al movimento anarchico individuando in esso lo strumento più adatto a concretizzare le aspirazioni di libertà e di eguaglianza.
Lo ricordiamo impegnato nelle lotte studentesche, nella cooperazione, nell’Unione Sindacale Italiana e, in ambito culturale, nell’associazione “la Rete”, in “Arti e pensieri”, nella Biblioteca Libertaria “Borghi” di Castelbolognese e nella redazione del mensile “Cenerentola”.
Recentemente si era dedicato, senza risparmio, al sostegno dei gruppi libertari operanti nell’America Latina. Anche in tale contesto, come sua abitudine, affiancava al lavoro politico e organizzativo un’intensa attività finalizzata a stimolare la nascita e lo sviluppo di iniziative economiche autogestite.
Il miglior modo di ricordarlo sarà continuare a sognare e a cercare di concretizzare i suoi, i nostri, sogni.

Peccato, proprio nelle ultime settimane avevamo parlato con Nerio di progetti impegnativi, di un’attenzione regolare da dedicare al Sud America. E non solo. Progetti che cercheremo di realizzare anche senza di lui, ma con lui nel cuore.
Alla figlia Chiara un abbraccio speciale da noi di “A”.