rivista anarchica
anno 36 n. 319
estate 2006


poesia


Signora Libertà, Signorina Anarchia

Signora mia
bella e sofferta
millantata da chiunque,
negata nelle gesta.
Sei in salita nella volata
di una bicicletta,
nel brivido d'adrenalina,
nel salire della rivoluzione
della coscienza.
Mostraci
la giustizia autentica,
l'uguaglianza sociale,
un'economia equa e solidale.
Fa l'amore in ogni luogo,
partorisci in fretta
la tua bimba più bella,
che sì,la chiameremo
col nome rosso
dalla prima lettera:
Anarchia!

Cosimo Azzaro